Sorrento
Il 2 ottobre 2025, alle ore 18:30, nel salone del Grand Hotel Europa di Sorrento sarà presentato il volume collettivo Mediterraneo estate 1558. L’attacco ottomano a Massa Lubrense, Sorrento e Ciutadella di Minorca, curato da Enzo Puglia, Ida Mauro e Vincenzo Russo. L’iniziativa è promossa dal “Centro di Studi e Ricerche Bartolommeo Capasso”. All’incontro interverrà Gennaro Varriale, docente di Storia Moderna presso l’Universidad de Granada. La cittadinanza è invitata a partecipare.
Questo libro, edito da Franco Di Mauro nel 2025, mira a ricostruire le incursioni della flotta turca guidata da Piyale Paşa nell’estate del 1558, specialmente lungo le coste della Penisola Sorrentina e l’isola di Minorca.
Il volume raccoglie saggi di storici e ricercatori con approcci interdisciplinari, provenienti da diversi paesi, che analizzano documenti storici, archivi locali e fonti straniere per offrire una prospettiva più ampia sull’evento militare.
L’obiettivo è collocare l’attacco a Massa Lubrense e Sorrento in un contesto mediterraneo più vasto, collegandolo anche all’assedio di Ciutadella di Minorca.
Secondo le ricerche, la flotta ottomana, guidata da Piyale Paşa, compì incursioni lungo le coste meridionali italiane nel 1558 e attaccò le Baleari, includendo Minorca, come parte delle operazioni navali contro i possedimenti spagnoli. Il libro esplora come queste operazioni militari abbiano avuto ripercussioni anche sulle comunità costiere della Penisola Sorrentina, evidenziando il loro ruolo nelle dinamiche geopolitiche del Mediterraneo dell’epoca.
Tra i contributori figurano nomi come Àngel Casals Martínez, Miquel-Àngel Casasnovas Camps, Luigina de Vito, Fatma Sinem Eryılmaz, Giovanni Gugg, Benito Iezzi, Jaume Mascaró Pons, Francesco Sepe e Maria Grazia Spano.
Questa presentazione non è solo un momento accademico, ma un’occasione per riflettere sul patrimonio storico della Penisola Sorrentina, nell’ottica di relazioni mediterranee che spesso sono state trascurate. Il volume invita il pubblico a riscoprire come le vicende della regione non siano isolate, ma intrecciate con la storia di altri territori del Mediterraneo.
Il Centro Studi Bartolommeo Capasso, promotore del progetto, sottolinea che l’opera costituisce un passo significativo per aggiornare la storiografia locale con una visione più internazionale e comparata.
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