Il “Deserto” di Sant’Agata sui due Golfi ed il suo Monastero
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Nel punto più alto di Sant’Agata sui due Golfi , la più grande frazione di Massa Lubrense, proprio al centro tra la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana vi è un’antica località collinare denominata “Deserto”.
Da qui è possibile ammirare il vasto e struggente panorama che si apre agli occhi dello spettatore: da una parte la città di Sorrento vista dall’alto col golfo di Napoli in tutto il suo splendore e dall’altro la Costiera Amalfitana.
Un paesaggio che incanta, ispira e che fa sentire tutt’uno il visitatore con la Natura e la sua bellezza.
Suggestioni, queste, che hanno provato certamente le donne e gli uomini di cultura come Stendhal, Nietsche, Goethe e tanti altri che, negli anni del Grand Tour, in questo posto di forte connotazione spirituale hanno trovato la pace e l’ispirazione perfetta per la stesura delle loro opere.
In cima alla collina, attraverso un lungo viale, si accede ad un grande complesso monastico oggi appartenente alle suore di clausura benedettine.
Il Monastero venne edificato nel 1679 su concessione papale dai Carmelitani Scalzi di Santa Teresa in località denominata (dalla topografia antica) “Vadabillo”;
Dal 1810 il monastero fu abbandonato a seguito di una campagna di sopprressione da parte di Murat fino al 1867 quando si decise finalmente di restaurarlo e riedificarlo.
Durante i lavori voluti da Padre Ludovico da Casorio, fu rinvenuta una necropoli risalente al IV sec a.C.: testimonianza quindi della colonizzazione greca, confermata anche dal ritrovamento di un’anfora con la rappresentazione di una sirena alata.
S’ipotizza che questo luogo dal fascino misterioso fosse zona di culto delle sirene.
Tesi avvalorata anche dal fatto che il monastero dei Carmelitani, pare fosse stato eretto sulle rovine di un luogo di culto pagano.
Tutti i reperti archeologici rinvenuti sono conservati presso il Museo Archeologico “Georges Vallet” di Piano di Sorrento, presso Villa Fondi.
Oggi il monastero delle suore benedettine è un luogo che offre la possibilità di vivere un’esperienza di raccoglimento e preghiera, oltre che di piacevole contatto con la natura circostante.
Il silenzio avvolgente di questo posto aiuta a ritrovare la calma della mente e dell’anima, magari facendo una passeggiata oppure semplicemente sedendosi, lasciandosi inondare gli occhi e il cuore della bellezza del paesaggio circostante.
Il monastero è visitabile generalmente sempre, tuttavia bisogna tener conto che in alcuni periodi dell’anno le suore osservano una clausura ancora più stringente durante la quale non possono ricevere visite o contatti.
Non bisogna però lasciarsi scoraggiare o intimorire da questo dato: attraverso un semplice contatto telefonico, infatti, è possibile programmare un soggiorno o anche una semplice visita al monastero.
Per arrivare al Monastero di San Carlo nella località “Il Deserto” a Massa Lubrense, bisogna arrivare in piazza nella frazione di Sant’Agata sui due Golfi, proseguire su Corso Sant’Agata e poi proseguire su via Deserto per circa 500 metri
Telefono: 081 878 0199
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